Linfo-Lipo Aspirazione Linfedema

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Terapia

Indicazioni per un secondo intervento nei casi con tessuto fibrotico:

Nel linfedema, un accumulo di tessuto adiposo puo’ manifestarsi con la progressione della malattia ed è riconducibile allo stato di stasi linfatica cronica. In alcuni casi, i pazienti hanno la marcata tendenza ad accumulare, a livello dell’arto affetto, questo tessuto adiposo fibrotico (tessuto di dura e densa consistenza). Purtroppo, tale tessuto impedisce ulteriormente il deflusso della linfa e concorre cosi’ a creare terreno fertile per l’instaurarsi di possibili infezioni, nel caso in cui si verificassero soluzioni di continuo cutanee: la stasi linfatica, infatti, rende l’organismo incapace di inviare correttamente anticorpi, attraverso il sistema linfatico stesso, dove e quando necessario per rispondere alle infezioni. Questa situazione risulta ancora più grave a livello degli arti inferiori, dove la forza di gravità impedisce ulteriormente il deflusso dei fluidi dalle aree più declivi quali piedi, caviglie e polpacci: queste zone risultano infatti le più frequentemente colpite da questo accumulo di tessuto. Recentemente, interventi di liposuzione con aspirazione (SAL) sono stati utilizzati come metodica meno invasiva per la rimozione del tessuto adiposo in eccesso. Considerato che i pazienti con patologie linfatiche soffrono già di insufficente drenaggio linfatico, è necessaria maggiore cautela nel sottoporli ad interventi di liposuzione che inevitabilmente danneggiano i vasi linfatici stessi. Infatti, studi di vasi linfatici su cadaveri dopo liposuzione secca e tumescente, hanno dimostrato che il movimento della canula durante l’intervento ha provocato danni significativi ai tessuti, e che una procedura tumescente ed un approccio in parallelo risulterebbero necessari per evitare danni anche in pazienti con un sistema linfatico del tutto normale. Inoltre si tende a ricorrere alla liposuzione proprio negli stadi piu’ avanzati del linfedema, quando i vasi linfatici dei pazienti affetti risultano molto dilatati e tortuosi, e proprio per questo motivo, molto più facili da danneggiare e difficili da evitare con la canula durante l’intervento. Recentemente abbiamo sviluppato una nuova tecnica di linfo-lipo-aspirazione (fibro-lipo-linfo-aspirazione (FLLA) con procedura di risparmio dei vasi linfatici (LVSP Lymph Vessel Sparing Procedure), Corrado Cesare Campisi) per migliorare il gonfiore cronico dei pazienti con linfedema avanzato, utilizzando però un approccio di salvaguardia dei linfatici. Utilizzando il sale Blue Patent Violet (BPV) combinato con il sistema Photodynamic Eye (PDE) con fluoroangiografia al verde di Indocianina (ICG) per mettere in evidenza le diverse vie linfatiche nell’arto affetto, l’eccesso di tessuto adiposo è stato così accuratamente aspirato.