Attività Assistenziale

Dall’inizio del mese di novembre del 2002, il Prof. Campisi è stato Titolare - Responsabile della “Sezione di Chirurgia dei Linfatici e Microchirurgia” del Dipartimento di Chirurgia-Clinica Chirurgica - Azienda Ospedaliera-Ospedale S.Martino e Cliniche Universitarie Convenzionate, in un primo tempo, con letti di degenza al 3° piano (U41D3) e, successivamente (dal marzo 2005), al 1° piano (U49D2).

Dal 27/04/1988, coordinatore della omonima nuova struttura assistenziale (riconosciuta dalla Convenzione Regione Liguria-Università), unitamente con il riconoscimento ufficiale del “Centro di Microchirurgia” (compreso nella Divisione di Chirurgia d’Urgenza), , con decorrenza dal 1/07/1999, al Prof. Campisi era stato assegnato dall’Azienda Ospedaliera San Martino e Cliniche Universitarie Convenzionate il modello funzionale (B3), denominato “Microchirurgia e Linfologia”, con la successiva denominazione “per incarico professionale di alta specializzazione” (C1), a partire dal 1/04/2001.

Dal 12/02/1981, Responsabile del “Centro per la Prevenzione, lo Studio e la Cura delle Malattie dei Linfatici”.
Dal 1977, prima come Assistente, poi come Aiuto e, quindi, come Professore Associato, sempre afferente all’Istituto di Clinica Chirurgica R e, successivamente, al DISCAT (Chirurgia d’Urgenza), la correlata attività assistenziale aveva, ovviamente, compreso la regolare partecipazione anche all’attività di Pronto Soccorso Chirurgico dell’Ospedale S.Martino.

Dal 04/07/2005, Direttore/Responsabile della Unità Operativa Semplice Dipartimentale di “Chirurgia dei Linfatici” (U1H), nel Dipartimento di Scienze Chirurgiche e Diagnostiche (DISC) - IRCCS Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino - IST Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro, Genova.

Tale Unità Operativa di fatto rappresenta un Centro di Eccellenza, di riferimento non solo regionale, ma anche nazionale ed internazionale, con un indice di attrazione, per i pazienti extra-Regione Liguria, superiore al 60%.

Membro delle Commissioni / Gruppi di studio, istituite presso il Ministero della Salute (D.M.28 febbraio 2006), allo scopo di individuare percorsi diagnostico-terapeutici, assistenziali e riabilitativi idonei ad assicurare l’adeguata gestione della patologia del linfedema, contribuendo anche all’aggiornamento periodico del “Consensus Document for the Diagnosis and Treatment of Peripheral Lymphedema of the International Society of Lymphology” (la cui prima stesura risale al mandato come Presidente della stessa Società, nel biennio 1995-1997) ed alla stesura dell’ “International Consensus: Best Practice for the Management of Lymphedema” (2006).

In applicazione alle nuove Linee-Guida nazionali ed internazionali sulla Diagnosi ed il Trattamento delle Malattie dei Linfatici, il Prof. Campisi ha organizzato gli specifici percorsi diagnostico-terapeutici per l’Unità Operativa di “Chirurgia dei Linfatici”, con l’aggiunta di alcuni percorsi innovativi, di collaborazione interdisciplinare, intra- ed inter-dipartimentali,concernenti, in particolare, l’applicazione della Microchirurgia dei Linfatici nella prevenzione e nel trattamento precoci delle complicanze linfatiche in Chirurgia Generale e Specialistica e, soprattutto, del Linfedema Secondario a Linfadenectomia Oncologica (per cancro della mammella, della prostata, dei genitali esterni, della cervice uterina,etc.). Contestualmente, è stato promotore e docente, in Corsi Formativi Dipartimentali, organizzati nell’Azienda Ospedaliera-Universitaria “San Martino”, sui “Problemi Assistenziali in Chirurgia Linfatica”.

Tale attività organizzativa e formativa assistenziale sulla “Chirurgia dei Linfatici” ha registrato una significativa risonanza, non solo in ambito cittadino e regionale, ma anche nazionale ed internazionale, accrescendo l’interesse medico e chirurgico, oltre che dell’opinione pubblica e dei “media” su una patologia spesso ancora in parte misconosciuta e negletta, ma di grande rilievo sociale, come quella delle malattie dei linfatici, segnalandone le moderne soluzioni terapeutiche chirurgiche, soprattutto grazie alle applicazioni delle tecniche microchirurgiche.